Metodo Feuerstein

Che cos’è il Metodo Feuerstein?

Il metodo Feuerstein è un approccio attivo all’apprendimento e allo sviluppo, che interviene sulla sfera cognitiva, affettivo-relazionale, sociale-comportamentale.

Alla base del metodo troviamo la teoria della Modificabilità Cognitiva Strutturale, secondo la quale ogni individuo può modificare significativamente i propri processi cognitivi. Tale cambiamento viene favorito e sostenuto dalla figura del Mediatore, che si interpone, quindi fa da mediatore, tra il bambino e l’ambiente; seleziona, inquadra, organizza, programma la comparsa degli stimoli; ne accentua alcuni e ne ignora altri secondo la situazione e in base all’obiettivo che si propone.

La mediazione, secondo Feuerstein, è fondamentale per l’apprendimento del bambino.

Gli obiettivi che si propone l’esperienza di apprendimento mediato sono due:

  • Compensare, almeno in parte, ciò che il bambino perde a causa della sua capacità limitata di apprendere da un’esposizione diretta agli stimoli;
  • Dargli la possibilità di sviluppare la capacità di apprendere direttamente da un’esposizione agli stimoli, diventando, man mano meno dipendente dalla mediazione.

Per quanto il Metodo Feuerstein, sia conosciuto come approccio finalizzato nel potenziamento cognitivo, in realtà esso può essere applicato con bambini e ragazzi con un QI nella norma poiché è possibile lavorare sullo sviluppo percettivo-motorio, orientamento spaziale, espressione emotiva e pensiero astratto attraverso la stimolazione dei processi cognitivi e delle abilità metacognitive.

Cosa sono i processi cognitivi?

I processi cognitivi ci aiutano a decidere su cosa focalizzarci, quando e come farlo; ci aiutano a selezionare, filtrare il grande numero di informazioni che entrano nel nostro sistema.
I processi cognitivi trasformano i dati che raccogliamo in strutture che possono essere recuperate ed elaborate in seguito, integrate e poste dove possono essere riconosciute.
I processi cognitivi possono essere comunicati ad altri portando ad un ampliamento dell’esperienze di apprendimento e dell’interazione sociale.
Le emozioni sono collegate ai processi cognitivi che rendono possibile l’accesso alle dimensioni affettivo-motivazionale dell’esperienza umana.

Cos’è la metacognizione?

È la capacità di riflettere sul perché stiamo pensando ad una specifica cosa e di comprendere come stiamo pensando. Essa permette di avere più consapevolezza di sé, di sviluppare nel bambino riflessioini in merito al proprio modo di apprendere, di prendere coscienza delle potenziali.

In conclusione, il metodo Feuerstein è composto da più strumenti che vengono utilizzati in modo flessibile per raggiungere obiettivi predisposti per un particolare bambino e per le sue esigenze. Tali obiettivi possono essere di tipo cognitivo, ma anche di autoregolazione emotivo-comportamentale, potenziamento delle funzioni esecutive (attenzione, memoria, problem solving, inibizione), orientamento visuo-spaziale.
Nel metodo Feuerstein l’importante non sono le risposte che si forniscono al ragazzo, ma saper fare le domande giuste che aiutino il ragazzo a tirare fuori le risposte in modo sempre più autonomo.

BIBLIOGRAFIA
Feuerstein R., Rand Y. & Feuerstein R. (2005), La disabilità non è un limite. Se mi ami costringimi a cambiare, Firenze, Libri Liberi.
Feuerstein R. et al. (1995), Non accettarmi come sono, Milano, Libri & Grandi Opere S.p.A.

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