Comunicazione aumentativa alternativa

Che cos’è la Counicazione Aumentativa Alternativa?

La C.A.A. è una modalità comunicativa di supporto e non di sostituzione al linguaggio verbale; si avvale di un sistema di simboli che rappresentano le parole, i verbi, gli aggettivi ecc. attraverso il codice iconico (immagini). I bambini con gravi deficit comunicativi beneficiano dell’integrazione tra più canali per comprendere meglio. La C.A.A. non nasce per sostituire il linguaggio, né per inibirne lo sviluppo quando questo è possibile.

Se il canale verbale è deficitario, può essere molto utile integrarlo con il canale visivo; ad esempio se diciamo “prendi la borsa” ad un bambino con importanti difficoltà comunicative, egli potrebbe fraintendere il messaggio; può comprendere il verbo prendi ma non la borsa, oppure viceversa, oppure ancora potrebbe comprende il senso generale della frase, ma non capire che la “i” finale di “prendi” fa sì che la frase sia diretta strettamente a lui: “prendi –tu- la borsa”. Se invece, mentre diciamo la frase, indichiamo (canale gestuale) l’immagine o la foto di una borsa (canale visivo), faciliteremo molto al bambino l’acquisizione dell’informazione e le probabilità di ricezione del messaggio saranno nettamente maggiori.

Bisogna comunque ricordarsi che la comunicazione non avviene necessariamente sempre sotto forma di linguaggio: la comunicazione è uno scambio di informazioni, che può avvenire virtualmente tramite qualsiasi mezzo.

Il supporto del materiale visivo (foto, immagini, simboli PCS, ecc.) consente di:
• Sostenere la comprensione a livello cognitivo/linguistico
• Organizzare il pensiero aumentare i contenuti, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo
• Offrire maggiori opportunità di partecipazione e d’iniziativa
• Supportare l’interazione e la socializzazione
• Permettere di condividere delle esperienza anche a distanza di tempo

La C.A.A. consiste nell’insieme di tecniche, strategie, conoscenze e tecnologie utilizzate per integrare, aumentare o sostituire il linguaggio orale in persone che hanno delle difficoltà o sono impossibilitate ad utilizzare i più comuni canali comunicativi. L’intervento di C.A.A., infatti, si pone come obiettivo quello di supportare la comunicazione naturale esistente e di fornire soluzioni che facilitino da subito l’interazione fra il bambino e il suo ambiente di vita.

Per aumentare le possibilità comunicative del bambino e favorire una maggiore partecipazione sociale, è necessario esporre al sistema di comunicazione facilitante in tutti i contesti e con il maggior numero possibile di interlocutori.

I sistemi di C.A.A. permettono di trasmettere messaggi tramite strumenti senza tecnologia, a bassa tecnologia o ad alta tecnologia:
Senza tecnologia: sono semplici strumenti che non hanno bisogno di batterie o di circuiti elettrici, per esempio un cartellino con sopra la parola o un simbolo per la comunicazione, un quaderno contenente diverse tavole di comunicazione o una tavola di comunicazione specifica per un’attività. Tra questi strumenti troviamo i Picture Communication Symbols (PCS), un set di simboli stilizzati che comprende più di 18.000 simboli pittografici raffiguranti parole, frasi e concetti relativi a una vasta gamma di argomenti.
A bassa tecnologia: sono i semplici dispositivi per la comunicazione ad emissione vocale i VOCA, che permettono di riprodurre messaggi registrati; Software per la CAA, timers, sensori, tastiere speciali.
Ad alta tecnologia sono ausili elettronici più complessi: Personal Computer, la Lavagna Interattiva Multimediale, VOCA maggiormente complessi, con la possibilità di registrare messagi più lunghi e ai quali è posibile abbinare PCS o altri simboli; Eye tracker, un sistema binoculare a raggi infrarossi che registra i movimenti oculari, il tempo, la durata, il numero delle fissazioni e i movimenti saccadici.

BIBLIOGRAFIA
Millar D.C., Light J.C. & Schlossere R.W. (2006), The Impact of Augmentative and Alternative Communication Intervention on the Speech Production of Individuals With Developmental Disabilities: A Research Review, in “Journal of Speech, Language, and Hearing Research”. 49, pp. 248–264
Cafiero J. M., (2009) Comunicazione aumentativa alternativa, strumenti e strategie per l’autismo e i deficit di comunicazione, Trento, ed. Erickson.

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